EccellenzaConoscere il gigante simpatico tutto lavoro e famiglia

Dicembre 10, 2021by Ufficio Stampa0

Eccellenza dei Giovani.
Andrea Cestaro.
di Rodolfo Giurgevich

Andrea Cestaro è nato a Noventa Vicentina il 29 maggio 1997 alle 3.00 di notte; nativo del Gemelli ne è l’archetipo-prototipo, simpatico, amichevole, intelligente, chi nasce in Gemelli riesce ad emergere nel gruppo per la briosità del suo carattere e le doti di buon comunicatore; l’ascendente Ariete gli conferisce carattere istintivo,  calibrato però da intelligenza il che gli permette di venirne fuori nelle diverse situazioni di vita e di gara.
Nel titolo, il termine lavoro, s’intende sia quello professionale sia quello che un atleta compie sul campo di allenamento.

Inizia coi Pulcini al Lonigo e poi nel Real Vicenza, cinque anni decisamente i più interessanti a livello formativo, in particolare nella Beretti dove Andrea Cestaro giocava da centrale difensivo e capitano; incontrare le Beretti di squadre di Serie A è stato decisivo per alzare il livello tecnico. Mister della Beretti era Claudio Clementi, col quale Andrea aveva trovato un feeeling relazionale tutto particolare al punto che il mister condivideva con lui determinate scelte tecniche. Ma il primo mister è quello che non si scorda mai, ed è Davide Morselli: « con lui ho imparato il vero calcio dai Giovanissimi in poi…»

Carriera: « Non ho mai pensato ad un eventuale futuro professionistico, vivo il calcio giorno per giorno, per quello che è, divertimento assoluto; c’è stata comunque una situazione che mi ha fatto crescere, da piccolo ero il più scarso e poi lavorando e ascoltando il mister, sono cresciuto, lasciandomi dietro anche quelli più bravini.».
Ha sempre giocato a palla bassa, niente sballonate, piedi buoni con una visione intelligente (altrimenti che Gemelli sarebbe?) del gioco anche quando deve colpire di testa per liberare nella propria area ma l’occhio è rivolto ad un compagno per favorire una rapida ripartenza.

L’episodio più amaro a Montebelluna in serie D quando nel momento migliore della condizione atletica si rompe un ginocchio dovendo abbandonare la stagione; poi l’evento più  bello, la nascita del figlio Leonida (nome dal nonno fondatore della fabbrica di Mandorlato Cestaro dal 1918) che adesso ha 5 anni (4 ottobre 2016) e ovviamente è il suo primo tifoso. Quando Leonida è in tribuna, papi dà sempre il meglio di sé. Convive con Matilde a Caldogno, studentessa allo Iulm a Venezia, grafica, social manager e aiuta Andrea nella gestione di tre locali, due bar e un ristorante pub a Lonigo.

Alla domanda se preferirebbe giocare davanti a gradinate stracolme di spettatori oppure davanti ad altre con suo figlio comunque presente, non ha dubbi e sceglie la seconda opzione e noi della Redazione lo accontentiamo con un fotomontaggio.

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